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COMUNICATI STAMPA
   
27/01/2012

Avviato il presidio di confronto per la crescita
 

Un vero proprio presidio di confronto continuativo che nasce a corollario dell’articolo 24 della legge di bilancio e dell’allegato Zeta, predisposto al fine di corredare il bilancio con un progetto in grado di definire i tempi e i modi di nuovi asset di sviluppo.

Quindi, da una parte l’intenzione di dare risposte alla crisi secondo le risorse insite in una sistema in grande evoluzione; dall’altra, un nuovo modo di affrontare la politica, al di là delle singole posizioni partitiche e dei rispettivi ruoli di maggioranza o opposizione, perché l’obiettivo principale è quello, di fronte ad una situazione difficile del Paese, di approntare le soluzioni immediate, condivise e praticabili.

In prima battuta il ragionamento ha affrontato la questione del metodo e dei contenuti da mettere sul tavolo. Si è deciso quindi di dare agli incontri una frequenza moto ravvicinata, individuando ogni volta alcuni argomenti di discussione, da risolvere nel giro delle due settimane successive, affinché le soluzioni individuate possano essere esecutive in brevissimo tempo.

Sono stati quindi indicati gli interventi da rendere esecutivi: la Smac Card, che tra l’altro è collegata con la prossima riforma tributaria e per la quale si prevede un percorso di implementazione per incentivare i consumi in territorio; l’immobiliare finanziaria pubblica, che dovrà diventare lo strumento per prossimi interventi in campo economico; la possibilità di vendita di immobili a forensi.

I prossimi incontri sono stati già fissati per il 2 e il 10 febbraio prossimi.

 

 

 

San Marino 27 gennaio 2012


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22/01/2012

Il Patto mette mano al Piano di Sviluppo
 

Siamo nel cuore della crisi. E’ da questo dato di fatto che il Patto per San Marino, durante la riunione settimanale con i membri di Governo,  prende le mosse per cominciare a lavorare sul Piano di Sviluppo, allegato all’articolo 24 della legge di Bilancio, che in Consiglio ha ottenuto un ampio consenso, e che dovrà dare le prospettive di rilancio dell’economia e dell’occupazione.

Si tratta di un testo complesso, diviso sostanzialmente in tre parti: nella prima sono indicati gli interventi per investimenti infrastrutturali, nella seconda i risparmi sulla spesa pubblica, nella terza gli interventi programmatici e strategici per lo sviluppo.
E’ chiaro che si tratta di un Piano di prospettiva, ma è fondamentale farlo partire immediatamente individuando alcune priorità e gli interventi che, per la loro natura, possono essere realizzati nel breve termine. Contestualmente, è indispensabile cominciare ad identificare ora, insieme con i responsabili dei vari settori della PA, le modalità per arrivare a concretizzare nel prossimo bilancio un significativo risparmio della spesa corrente in linea con gli impegni assunti.
Non solo, ma siccome l’articolo 24 ha avuto una condivisione politica da parte di forze di opposizione, è importante – a giudizio del Patto – stabilire delle modalità di confronto costruttivo continuo.
Pertanto sarà proposto che i vari passaggi vengano confrontati e discussi congiuntamente con i rappresentanti delle forze politiche di opposizione.
L’intenzione è di accelerare i tempi, in maniera che l’operatività vada di pari passo con le riforme ancora in cantiere. A cominciare con la riforma fiscale.

 

San Marino 17 gennaio 2012


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22/01/2012

Sistema bancario, i problemi sono in chi non ha rispettato le regole
 

La causa delle difficoltà nel sistema finanziario non è Banca Centrale, come tentano di accreditare un improvvisato esperto di scienze bancarie dell’ultima ora e il PSRS attraverso un comunicato irreale.

Banca Centrale, da due anni a questa parte, sta effettuando controlli cercando di accreditare il sistema accompagnandolo nel superamento delle debolezze e delle criticità che sono emerse.
La causa delle difficoltà sta soprattutto in chi ha operato con spregiudicatezza, fuori dalle regole, anteponendo i propri interessi alla sicurezza dei risparmiatori e dei depositanti.
Il nostro dovere per dare prospettiva e credibilità internazionale al nostro sistema è quello di sostenere l’azione di Banca Centrale in collaborazione con gli altri organismi che devono testimoniare la capacità del nostro Paese di dotarsi di forme di autogoverno rigorose ed affidabili, per voltare decisamente pagina.
Non possiamo, quindi, non prendere le distanze da chi usa la politica per operazioni che non sono più accettabili nei metodi e nei contenuti.
La ricerca di unità che la situazione oggi richiede non può conciliarsi con le prese di posizione di quelle forze politiche che non sono disponibili a questa chiarezza.
 
San Marino, 17 gennaio 2012
 

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22/01/2012

Odg sulle telecomunicazioni
 

 

Ecco il testo dell'Ordine del Giorno conclusivo del dibattito sulle telecomunicazioni, a seguito del riferimento del Segretario di Stato Antonella Mularoni. L'Ordine del Giorno è stato approvato a larga maggioranza, con il consenso di tutti i Gruppi.
 
Il Consiglio Grande e Generale 
a conclusione del dibattito sul comma “Riferimento del Congresso di Stato sullo stato e sulle prospettive delle telecomunicazioni e successivo dibattito”
valutata positivamente la relazione presentata dal Governo e recepiti i contributi costruttivi emersi dall’ampio ed articolato dibattito consiliare sullo stato delle telecomunicazioni, con particolare riferimento al settore della telefonia ed ai nuovi servizi ad essa collegati;
alla luce del l’impegno assunto nel Piano Strategico di Sviluppo del sistema economico, allegato Z all’art.24 della Legge di Bilancio approvata lo scorso dicembre, di completare l’attuazione del piano strategico delle telecomunicazioni, approvato dal Consiglio Grande e Generale nell’anno 2005;
 
ribadisce
che è necessario intraprendere le azioni più opportune per far sì che il settore delle telecomunicazioni sia a tutti gli effetti parte integrante delle politiche di sviluppo economico anche della nostra Repubblica, attraverso la creazione di adeguate infrastrutture in grado di sviluppare le più moderne tecnologie a supporto della crescita interna e dell’attrazione di investitori esteri;
che la realizzazione di un vantaggioso sistema di concorrenza impone di definire un sistema di operatori plurale, integrato ed armonizzato anche per quanto concerne le numerazioni, le interconnessioni e le frequenze, superando fattori di privilegio di fatto esistenti;
Invita il Congresso di Stato
1)     a valutare le modalità più opportune - tenendo conto di quanto avviene negli altri Paesi europei - per fare sì che tale settore possa diventare strategico per San Marino;
2)     a presentare entro il mese di aprile prossimo un progetto di legge per ammodernare l’impianto legislativo nella materia, che preveda l’istituzione dell’Autorità garante per le telecomunicazioni ed affronti le principali tematiche tenendo conto dell’evoluzione nel frattempo intervenuta a livello internazionale;
3)     a proseguire il negoziato per valutare  la revisione delle convenzioni con gli operatori esistenti e la stipula delle convenzioni, anche con eventuali nuovi operatori, nel rigoroso rispetto del principio della concorrenza fra tutti gli operatori di telefonia, con l’obiettivo di uniformare tali convenzioni nei tempi più brevi possibile, garantendo condizioni di pari opportunità per tutti gli operatori, adeguati ed uniformi introiti per lo Stato, favorendo altresì lo sviluppo di indotto per gli operatori economici sammarinesi;
4)     a continuare nell’azione finalizzata ad eliminare l’invasione di segnali radio-elettrici provenienti da operatori non concessionari di San Marino.
 
San Marino, 19 gennaio 2012/1711 d.F.R.

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11/01/2012

Tanti risultati nel 2011, ne vogliamo ancora di più nel 21012
 

 

Il Patto per San Marino è consapevole che il 2012 non sarà un anno facile.  Al quarto anno di crisi e con una prospettiva congiunturale che investe tutto il vecchio continente, un piccolo Paese come il nostro deve fare appello a tutte le sue risorse per affrontare le difficoltà. E' questa consapevolezza che impone al Patto di adoperarsi con determinazione per tradurre in concreto i progetti prioritari per il Paese.
Il bilancio del 2011 è tutto sommato positivo. Sono stati conseguiti risultati importanti che quotidianamente c'è chi cerca di oscurare per obiettivi strumentali, risultati che gettano le basi per un sistema interamente rinnovato.
Abbiamo mantenuto fede all’impegno sulle riforme.
La riforma della PA e del sistema pensionistico sono obiettivi storici. Il giudizio positivo arrivato da OCSE e da Moneyval ha cambiato l’immagine internazionale del Paese, a cui è stato riconosciuto il capillare lavoro di ammodernamento normativo e di adeguamento agli standard internazionali ed è premessa fondamentale per definire il rapporto con l’Italia e superare quei problemi che ancora ostacolano una vera ripresa della nostra economia. L’Università è in crescita, con nuove facoltà e un costante aumento di iniziative culturali e di presenza di studenti. Anche il turismo ha invertito il trend dell’ultimo decennio e riprendendo la curva in salita. Il commercio, supportato da una fitta serie di provvedimenti normativi, ha tenuto l’ago dell’economia in costante equilibrio. Il settore giustizia ha affrontato con serietà e rigore problemi delicatissimi come quello del contrasto alla criminalità organizzata. La stessa finanziaria, approvata a dicembre, definisce impegni di contenimento della spesa e nuove entrate destinate agli investimenti.
Il Patto pertanto esprime soddisfazione per quanto è stato fatto, in condizioni non certo facili e di fronte ad un anno che sarà cruciale si è messo immediatamente al lavoro.
Sul tavolo la riforma tributaria, altra colonna portante del nuovo sistema San Marino, che dovrà conciliare equità fiscale ed elementi di competitività quale attrattiva per nuovi investimenti. Punti che necessitano di attenzione ed interventi restano quelli del settore bancario e finanziario e del mercato del lavoro. Infine il Patto è convinto che molti altri problemi troveranno una loro positiva soluzione quando sarà raggiunto l'obiettivo di uscita dalla black list e saranno firmati gli accordi con l'Italia.
 
San Marino 11 gennaio 2012

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22/12/2011

Un bilancio difficile, ma sostenibile
 

Il bilancio di previsione per il 2012 segna uno spartiacque: non più tutto a tutti, ma ogni cittadino, secondo le proprie possibilità, dovrà partecipare responsabilmente al buon andamento della gestione pubblica. E’ questo il frutto del terzo anno di crisi, con una prospettiva di anni che saranno ancora difficili. Ma di sicuro, il prossimo, sarà un anno strategico.

Accanto ad una serie di nuove imposizioni, che graveranno sulle tasche dei cittadini, ma che sono propedeutiche alla prossima riforma fiscale, la legge prevede infatti un Piano Strategico di Sviluppo del Sistema Economico, sostenuto da un finanziamento di 30 milioni di euro e che, previo confronto con le forze politiche e sociali, indicherà le priorità degli investimenti nel campo delle infrastrutture, della scuola, del sistema finanziario e di quello sanitario, nonché del commercio, del turismo, dell’occupazione e della riduzione della spesa pubblica.
Derivano di qui le tre direttrici su cui è impostato il bilancio: riduzione della spesa, eliminazione degli sprechi, rilancio economico attraverso l’individuazione di nuove entrate.
Un passaggio cruciale, che ha segnato il cambio del clima politico all’interno dell’Aula. I 44 voti favorevoli al famoso articolo 24, quello del Piano Strategico, quindi ben al di sopra dei numeri della maggioranza, indicano il nuovo senso di responsabilità della classe politica di fronte alle sfide che ci aspettano nei prossimi mesi. Un percorso che dovrà essere sostenuto e rafforzato da scelte forti e impegni condivisi.
Un bilancio difficile, ma accettabile e sostenibile, e soprattutto che richiede continuità di lavoro e di metodo per dare quelle risposte che il Paese e i cittadini attendono dalla classe politica.
 
San Marino 22 dicembre 2011

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12/10/2011

Decreto banche: uno strumento di sistema
 

Un segnale positivo, di grande capacità del “sistema San Marino” di reggere l’urto anche di questa nuova emergenza.

Così la pensa il Patto sul decreto emesso dal governo per affrontare le criticità del sistema bancario nella sua complessità e la situazione contingente del Credito Sammarinese. L’immediata scadenza per lo sblocco dei conti e l’impossibilità di un’acquisizione in tempi celeri da parte di investitori esterni, con il rischio di un panico collettivo da parte dei risparmiatori, necessitava di decisioni importanti e coraggiose.
Due le direttrici di intervento che hanno mosso il governo: in primo luogo la messa in sicurezza dell’intero sistema per garantire strumenti di tutela verso i depositanti; contestualmente, una visione di prospettiva perché il sistema San Marino possa trovare un nuovo appeal per investimenti anche su scenari internazionali.
Durante questi mesi di commissariamento del Credito Sammarinese, l’imperativo è sempre stato lo stesso: garantire i risparmiatori e tutelare i dipendenti. Cosa non facile in una congiuntura come quella attuale, dove sembra che gli incidenti non debbano finire mai.
Dopo numerose riunioni tecniche tra governo, Banca Centrale e i rappresentanti delle maggiori banche sammarinesi, a fronte di un atto di liquidazione, è stata dunque prevista una distribuzione di attività e passività sulle banche locali, mentre lo Stato, dal canto suo offre un credito di imposta sulle passività diluito per i prossimi dieci anni, intervento assai minore rispetto a quello che Stati a livello mondiale hanno dovuto fare per sostenere il sistema bancario e finanziario.
Il Patto è concorde nel giudicare l’intervento, molto articolato e complesso, adeguato a fronteggiare la delicatezza della situazione.
 
San Marino 12 ottobre 2011

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09/09/2011

Riforma PA: una buona legge, approvata senza alcun vulnus di democrazia
 

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